STATUTO DEL CIRCOLO CULTURALE
"MAURICE"
COSTITUZIONE E SCOPI
Art. 1
E' costituito in Torino un circolo culturale gay e lesbico che assume la denominazione di Circolo Culturale "Maurice", ed è aperto a tutte le persone interessate alle tematiche di liberazione sessuale.
Art. 2
Il Circolo è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario, democratico, unitario, contrario ad ogni forma di repressione e di totalitarismo.
Non persegue finalità di lucro. Aderisce ad associazione e coordinamenti locali o nazionali di gay e lesbiche, o di altra natura, su decisione del Direttivo e con approvazione da parte della successiva assemblea ordinaria.
Il Circolo è affiliato all'Arci Nuova Associazione
Art. 3
Il Circolo si propone i seguenti scopi:
- essere protagonista di lotte e di iniziative per la crescita civile e democratica del Paese, per l'affermazione delle libertà, dell'uguaglianza, dei diritti civili, e per la promozione dei rapporti umani.
- diffondere il discorso sulla tematica della liberazione sessuale, per modificare la cultura dominante (fondata su un sistema di leggi, istituzioni, valori morali) che diffone e impone - a scuola, e nella società nel suo insieme - l'ideologia eterosessuale della sessualità, del corpo, dei comportamenti, dei rapporti con gli altri, delle varie età della vita, in modo da permettere la piena realizzazione della personalità umana in tutte le sue componenti;
- costituire uno spazio di confonto tra i diversi modi di vivere la sessualità, non tanto per definire un preciso e forzato modello d'identificazione, quanto piuttosto per verificare esigenze e bisogni presenti nella realtà;
- promuovere iniziative e attività contro la violenza e la discriminazione, per essere culturalmente e politicamente protagonista di un miglioramento della qualità della vita per qualsiasi individuo o gruppo sociale;
- contribuire attivamente allo sciluppo della conoscenza e dell'informazione, in particolare attraverso iniziative di diffusione di strumenti di autodifesamedici e giuridici nella realtà omosessuale e la gestione di un Centro di Documentazione sulla condizione omosessuale e la storia del movimento gay e lesbico;
- organizzare iniziative, servizi, attività culturali e ricreative, favorendo la collaborazione con altri circoli, organizzazioni, movimenti, singoli/e che perseguono analoghi scopi;
-
avanzare proposte agli enti pubblici e privati, a favore di un'adeguata programmazione culturale sul territorio in cui sia dato il necessario spazio alla tematica della sessualità.
Il Circolo per il conseguimento dei fini sopra indicati potrà svolgere, tra l'altro, le seguenti attività
- gestione di un punto di incontro, bar, ristoro;
- organizzazione di attività ricreative, culturali e sociali quali feste, gite, soggiorni, concerti, dibattiti, spettacoli, mostre, proiezioni, corsi e iniziative commerciali, a carattere marginale, di supporto ad attività che rispettino le finalità associative.
Art. 4
La partecipazione dei/lle soci/e all'elaborazione e gestione dei programmi e delle attività sarà motivo di massimo impegno da parte degli organi direttivi del sodalizio quale fondamentale metodo associativo, teso ad aumentare continuamente sia la partecipazione e la democrazia interna che, soprattutto, la sua presenza nella realtà sociale esterna.
Le attività del Circolo vengono svolte attraverso le prestazioni dei/lle soci/e in modo personale, spontaneoe gratuito.
Art. 5
Il numero dei/lle soci/e è illimitato; al Circolo possono aderire tutti/e i/le cittadini/e. E' possibile l'adesione da parte di associazioni, previa l'approvazione da parte dell'Assemblea.
Art.6
Sono soci/e coloro che aderiscono a singole iniziative del Circolo e che avendo fatto domanda di iscrizione ne hanno ottenuto l'accettazione e sottoscritto la quota stabilita dal Direttivo e approvata dall'Assemblea.
La qualità di socio/a è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto lavorativo subordinato o autonomo con il Circolo e con lo sviluppo di interessi economici privati in relazione alle attività del Circolo.
Art. 7
L'accettazione della domanda di ammissione dà diritto immediato a ricevere la tessera sociale.
Nel caso la domanda venga respinta l'interessato/a potrà presentare ricorso sul quale si pronuncia in via definitiva l'Assemblea Ordinaria nella sua prima convocazione.
Le dimissioni del/lla socio/a vanno presentate per iscritto al Consiglio Direttivo del Circolo.
Art. 8
I/Le soci/e hanno il diritto di frequentare i locali del Circolo, di partecipare a tutte le manifestazioni indette dal Circolo stesso e ad essere eletti nelle cariche sociali.
Art. 9
I/Le soci/e sono tenuti/e:
- al pagamento della tessera sociale;
- alla osservanza dello Statuto, degli eventuali Regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli Organi Sociali, comprese eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamenti di quote straordinarie.
Art. 10
La qualifica di socio/a si perde:
- per dimissioni;
- per morosità;
- per espulsione per gravi motivi riconosciuti dal Consiglio Direttivo.
PATRIMONIO SOCIALE
Art. 11
Il patrimonio dei/lle soci/e è indivisibile ed è costituito:
- dal patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà del Circolo;
- dall'introito delle quote sociali;
- dai contributi, erogazioni e lasciti diversi;
- dagli utili derivanti dalle attività svolte dal Circolo;
- dal fondo di riserva.
Art. 12
Le somme versate per la tessera e per le quote sociali non sono rimborsabili in nessun caso.
BILANCIO
Art. 13
Il bilancio comprende l'esercizio sociale dal 1º Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno e deve essere presentato all'Assemblea entro il 31 Marzo dell'anno successivo.
Art. 14
Il residuo attivo del bilancio sarà utilizzato come fondo di riserva e per lo sviluppo di attività a carattere culturale, sociale, solidaristico, ricreativo, e per nuovi impianti o ammortamento delle attrezzature, nonché per il mantenimento della sede.
L'ASSEMBLEA
Art. 15
Le assemblee dei/lle soci/e possono essere ordinarie o straordinarie.
Le assemblee sono convocate con annuncio scritto affisso nei locali del Circolo almeno 15 gg. prima della data prevista.
Art. 16
L'Assemblea Ordinaria viene convocat ogni anno nel periodo che va dal 31 Dicembre al 31 Marzo successivo.
Essa:
Essa:
- approva le linee generali del programma di attività per l'anno sociale;
- elegge il Consiglio Direttivo;
- fornisce indicazioni sulla nomina delle caricjhe sociali;
- elegge la Commissione Elettorale, di almeno tre componenti, che propone i nomi dei/lle candidati/e e controlla lo svolgimento delle elezioni;
- approva il bilancio consuntivo e preventivo;
- approva gli stanziamenti per iniziative previste dall'Art. 14 del presente Statuto;
- delibera tutte le questioni attinenti alla gestione sociale;
- stabilisce le quote di tesseramento annuale su proposta del Consiglio Direttivo.
Art. 17
L'Assemblea Straordinaria è convocata:
- tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario;
- allorché ne faccia richiesta motivata almeno 1/5 dei/lle soci/e.
Art. 18
In prima convocazione l'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita con la presenza di almeno metà dei/lle soci/e; in seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli/lle intervenuti/e e può aver luogo mezz'ora dopo la prima.
In entrambi i casi delibera validamente la maggioranza assoluta dei/lle soci/e presenti su tutte le questioni poste all'ordine del giorno.
Art. 19
Per deliberare sulle modifiche da apportare allo Statuto e al Regolamento è indispensabile il voto favorevole di almeno 3/5 dei/lle presenti.
Art. 20
Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta almeno il 10% dei/lle presenti.
Per le elezioni a cariche sociali la votazione avverrà a scrutinio segreto.
Art. 21
L'Assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, è presieduta da un/a presidente nominato/a dall'Assemblea stessa, il/la quale a sua volta designa un/a segretario/a tra i/le partecipanti all'Assemblea.
Tali organi hanno il compito di verificare la validità delle asemblee e regolare lo svolgimento dei lavori, verificare l'approvazione o il rifiuto delle mozioni, provvedere alla stesura del verbale su apposito libro.
CONSIGLIO DIRETTIVO
Art. 22
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 5 a un massimo di 9 Consiglieri/e eletti/e fra i/le soci/e, dura in carica un anno e i/le suoi/e componenti sono rieleggibili.
Art. 23
il Consiglio elegge al suo interno il/la Presidente, il/la Vice Presidente, il/la Segretario, il/la Tesoriere/a, e fissa le responsabilità degli/lle altri/e Consiglieri/e in ordine all'attività svolta dal Circolo per il conseguimento dei propri fini sociali.
Il/la Presidente, il/la Vice Presidente, il/la Segretario e il/la Tesoriere/a compongono la Presidenza; è riconosciuta al Consiglio Direttivo la facoltà di invitare alle proprie riunioni altri/e soci/e con funzione consultiva. Le funzioni dei/lle componenti del Consiglio Direttivo sono completamente gratuite e saranno rimborsate solo le spese inerenti l'espletamento dell'incarico, previa comunicazione al Consiglio Direttivo. La carica di Presidente e/o Segretario/a non può essere ricoperta per più di tre anni consecutivi dalla stessa persona.
Il/la Presidente, il/la Vice Presidente, il/la Segretario e il/la Tesoriere/a compongono la Presidenza; è riconosciuta al Consiglio Direttivo la facoltà di invitare alle proprie riunioni altri/e soci/e con funzione consultiva. Le funzioni dei/lle componenti del Consiglio Direttivo sono completamente gratuite e saranno rimborsate solo le spese inerenti l'espletamento dell'incarico, previa comunicazione al Consiglio Direttivo. La carica di Presidente e/o Segretario/a non può essere ricoperta per più di tre anni consecutivi dalla stessa persona.
Art. 24
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta lo ritenga necessario la Presidenza o ne facciano richiesta 1/3 dei/lle Consiglieri/e; le riunioni saranno presiedute dal/lla Presidente o da un/a altro/a Consigliere/a da lui/lei delegato/a.
Art. 25
Il Consiglio Direttivo deve:
Le deliberazioni approvate dal Consiglio dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali.
- redigere i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto sulla base delle linee approvate dall'Assemblea dei/lle soci/e;
- curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea;
- redigere i bilanci;
- compilare i progetti per l'impiego del residuo del bilancio da sottoporre all'Assemblea;
- stipulare tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti all'attività sociale;
- formulare il Regolamento interno da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea;
- deliberare circa l'ammissione, la sospensione, la radiazione e l'espulsione dei/lle soci/e;
- definire la sede sociale del Circolo;
- formulare la proposta di quota associativa valida fino all'approvazione assembleare;
- favorire la partecipazione dei/lle soci/e alle attività del Circolo.
Le deliberazioni approvate dal Consiglio dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali.
Art. 26
Il/La Presidente ha la legale rappresentaza del Circolo, stipula i contratti e firma la corrispondenza che impegni comunque il Circolo, cura la riscossione delle entrate ed il pagamento delle spese, rappresenta in giudizio il Circolo, risponde dei fatti amministrativi compiuti in nome e per conto del Circolo.
In caso di assenza del/lla Presidente tutte le di lui/lei mansioni spettano al/lla Vice Presidente o ad un/a altro/a componente del Consoglio Direttivo da lui/lei delegato/a.
In caso di assenza del/lla Presidente tutte le di lui/lei mansioni spettano al/lla Vice Presidente o ad un/a altro/a componente del Consoglio Direttivo da lui/lei delegato/a.
Art. 27
Il/La Tesoriere/a cura la riscossione delle entrate e il pagamento delle spese e la sua firma deve essere apposta su ogni atto comportante un aumento a una diminuzione del capitale del Circolo.
Cura la tenuta del libro cassa e di tutti i documenti che specificatamente riguardano il servizio affidatigli/le.
Art. 28
Il/La Presidente ed il/la Tesoriere sono autorizzati/e ad aprire conti bancari, gestirne i movimenti ordinari e straordinari, ad aprire fidi, chiedere prestiti, indire sottoscrizioni. Possono altresì fare procure nei confronti di altri/e.
SCIOGLIMENTO DEL CIRCOLO
Art. 29
La decisione di scioglimento del Circolo deve essere presa con voto favorevole di almeno 3/4 dei/lle soci/e.
Art. 30
In caso di scioglimento, l'Assemblea delibera con la maggioranza prevista all'Art. 29 sulla destinazione del patrimonio residuo, dedotte le passività, per uno o più scopi previsti dal presente Statuto attraverso associazioni con fini analoghi.
DISPOSIZIONE FINALE
Art. 31
Per quanto non compreso nel presente statuto si fa riferimento al C.C. ad alla Legge 266/91.



