BREVE STORIA DEL CIRCOLO MAURICE
1985
Nasce un gruppo locale che decide di aderire ad ARCIGAY nazionale, con sede a Bologna. Il circolo non ha una sua specifica denominazione svolge attivita' grazie all'ospitatlita' presso l'ARCI Regionale con sede in piazza Carlina.
L'ospitalita' prevede l'uso della sede una sera la settimana e la possibilita' di dare il recapito telefonico come riferimento: quando, dopo circa due anni, avremo la possibilita' di raccogliere il nostro materiale in un armadietto ci sembrerà di aver ottenuto un grosso risultato.
Il gruppo è esclusivamente maschile, inizialmente composto da qualche partecipante ad altri gruppi gay precedenti (tra cui specie il COSR), ma aggrega intorno a sé soprattutto nuove persone. Le attività sono in parte di riflessione e discussione interna ma mirano soprattutto a dare qualche "segnale" esterno di presenza. Tra questi ricordo per esempio l'organizzazione di proiezioni i "Querelle" al cinema Adua, un incontro con il regista gay romano Marco Mattolini, la partecipazione ad un convegno sulla sessualità giovanile organizzata dal "Circolo Giovanile Guernica" al Castello del Valentino, la partecipazione a dibattiti e interventi pubblici anche mezzo stampa, l'ideazione e realizzazione del primo telefono di informazione a Torino sull'AIDS in collaborazione con altre realtà non gay.
1989
Il Circolo ArciGay di Torino decide di darsi una denominazione propria (Maurice in relazione al film tratto dal libro di Forster), anche per sottolineare la propria autonomia di soggetto rispetto all'ArciGay, cui aderisce. Viene fatto il "grande pass" di affittare una sede autonoma, che sarà sita in via Morgari nella quale dare inizio ad attività stabili anche grazie alla convenzione con l'Arci per l'utilizzo di obiettori di coscienza in servizio civile, che da allora proseguirà fino ad oggi.
Viene costituito in Centro di Documentazione con biblioteca, sulla base di donazioni e prestiti: si presentano rassegne di video a tematica e serate aggregative.
Al Circolo si avvicinano negli anni successivi alcune ragazze, che sperimentano anche l'apertura di uno spazio autonomo, con scarsa fortuna ma da allora una presenza femminile sarà costante, anche se per molto tempo decisamente minoritaria.
Viene iniziata la raccolta di poster sull'AIDS, che consentiranno la creazione di una raccolta di manifesti che verrà esposta in diverse mostre a Torino ed altre città ed il circolo partecipa ad attività d'informazione e prevenzione.
Il Circolo partecipa attivamente al dibattito nel movimento glbt nazionale, attraverso l'ArciGay, che diventa anche nella denominazione associazione mista a partire dai primi anni Novanta: prima ArciGayDonna e poi ArciLesbica compaiono come denominazione ufficiale dell'Associazione a livello nazionale; in diverse occasioni il Circolo di Torino manifesta posizioni critiche verso la gestione neazionale.
1993
Dopo una lunga attività di pressione politica (per esempio con la raccolta di firme in pubblici banchetti, specie alla festa dell'Unità cittadina, dove per diversi anni viene tenuto un banchetto informativo) il Comune di Torino concede una sede facente parte del patrimonio pubblico, dove ad inizio 1994, in seguito a alavori di ristrutturazione sostanzialmente autogestita, si trasferisce l'attività del Circolo Maurice con spazi più adeguati che consentono lo sviluppo di molteplici attività tra le quali un Consultorio per la salute.
1996
Al Congresso di Rimini di novembre il Circolo arriva con un documento fortemente critico nei confronti della direzione nazionale, in particolare rispetto alla scelta di separare i percorsi politici gay e lesbico e sull'ipotesi "federalista". Il documento di Torino verrà assunto dall'insieme di dei circoli su posizioni critiche e verrà posto in votazione alternativa al documento congressuale, ottenendo circa un terzo dei voti. Di fatto inizia un percorso di "scissione" che vede uscire dall'associazione nazionale i circoli di Torino, Firenze, Pisa, Padova, Sassari, Catania, Verona.
1997
I Circoli facenti parte della "scissione" restano ancora per quest'anno nell'associazione, ancora denominata ArciGay ArciLesbica ma decidono di darsi un riferimento autonomo ed un percorso politico comune attraverso la creazione dei COBAGAL (COordinamento di Base ArciGay ArciLesbica) che produce una serie di incontri e realizza progetti come la prima UGLE (Università Gay e Lesbica d'Estate) a Livorno nel 1997 che avrà una prosecuzione con una seconda sessione a Pisa nell'anno successivo.
1998
Con l'eccezione del Circolo Azione Gay e Lesbica di Firenze, glia ltri gruppi decidono di darsi, una volta usciti anche formalmente da AGAL una struttura di collegamento attraverso la denominazione "OUT! Gay e Lesbiche in movimento", cui aderiscono alcune realtà di differente provenienza, come ACC di Milano
Nel Circolo Maurice si sviluppa una forte presenza lesbica che ne fa il principale riferimento cittadino in questo campo.
1999
Il Circolo partecipa attivamente all'attività di "pressione" nei confronti del Consiglio Comunale cittadino in occasione della discussione di una proposta di istituire il registro comunale delle coppie di fatto, avanzata da alcuni consiglieri: si rafforzano i rapporti di collaborazione con altri gruppi cittadini (Davide e Gionata, Informagay, Philadelphia) che assumono la denominazione di Coordinamento dei gruppi gay e lesbici di Torino (poi tramutata in Coordinamento Gay, Lesbiche e Transessuali di Torino) per la presentazione di richieste di incontro con i diversi gruppi consiliari e in seguito con la partecipazione alla commissione istituita sul tema. Il Circolo realizza all'interno del Progetto Daphne promosso da Azione Gay e Lesbica di Firenze un corso di aggiornamento per insegnanti.
2000
E' l'anno del World Pride, cui il Circolo partecipa attivamente, nonostante il deteriorarsi degli spazi di confronto politico di movimento a livello nazionale. Viene costituito il Centro Studi GayLesbicoQueer, associazione culturale nazionale ma con sede presso il Maurice. A Torino il Coordinamento sviluppa la richiesta di aprire uno "sportello" di Servizi che - grazie anche alla preziosa mediazione politico-istituzionale dell'assessore Artesio - porta a molteplici incontri per definire il progetto.
2001
Nasce il "Servizio per il superamento delle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e l'identità di genere" all'interno del comune di Torino che immediatamente sviluppa con il Coordinamento un proficuo rapporto di collaborazione. Il Circolo realizza un corso di aggiornamento per personale socio assistenziale con il contributo della regione Piemonte che consente anche la ristrutturazione della sede, affidata ad una ditta. Viene realizzata nel 2001/2002 la prima edizione del Corso di letteratura Lesbica condotto da Margherita Giacobino, che avrà un proseguo nell'anno successivo.



